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Rimborsi viaggi Coronavirus: chi li concede e come ottenerli

rimborso viaggi coronavirus

Emergenza Covid-19 in Italia e moltissimi Stati in tutto il mondo limitano o vietano l’ingresso degli italiani sul proprio territorio.

Come ottenere rimborsi viaggi per Coronavirus? Per chi si trova nella situazione di non poter partire è utile sapere in quali casi è possibile ottenere un rimborso, totale o parziale, per viaggi negati o non effettuati.

Rimborsi crociere Coronavirus

Sono soprattutto le compagnie di navigazione ad aver predisposto immediatamente delle misure per rimborsare tutti gli utenti che non potranno usufruire del servizio acquistato.

Dopo il caso della Diamond Princess, ma non solo, sono tanti i viaggiatori che hanno dichiarato di voler o di dovere rinunciare alla crociera.

Rimborsi MSC Crociere per Coronavirus

Cosa ha deciso di fare MSC Crociere? In questo delicato momento per viaggiatori e agenzie di viaggio, la compagnia ha deciso di posticipare i termini di recesso, dando la possibilità ai viaggiatori di recedere anche dopo i termini consueti.

Nello specifico, MSC ha deciso di derogare alle Condizioni Generali di Vendita con una misura del tutto eccezionale che prende in considerazione sia le nuove prenotazioni da confermare entro il 31 Marzo 2020 che tutte le prenotazioni confermate. In questi casi si potrà recedere dal contratto entro 21 giorni dalla partenza.

Chi può usufruire di questa possibilità? Tutti coloro i quali dovrebbero partire a Marzo, Aprile, Maggio e fino al 30 Giugno 2020 per il Mediterraneo, Nord Europa. Non ci sono esclusioni, la promozione non è valida per le altre destinazioni. Il costo di questa operazione è di 50€ a pratica.

Non solo: MSC Crociere ha previsto altre misure di sicurezza per i croceristi. Si va da una ancora più curata e approfondita ispezione delle condizioni igienico-sanitarie delle navi, che saranno interamente sanificate, al controllo delle condizioni di salute dei passeggeri a ogni imbarco e sbarco.

Al momento, inoltre, sono previste delle restrizioni per chiunque si sia recato in Cina continentale, Hong Kong o Macao o abbia viaggiato da questi paesi. Anche per chi, nelle ultime 2 settimane, è stato o proviene da uno dei paesi in quarantena dell’Italia Settentrionale (Casalpusterlengo, Codogno, Castiglione d’Adda, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo, San Fiorano e Vo’).

Rimborso Costa Crociere Coronavirus

Anche Costa Crociere ha deciso di prendere delle precauzioni.

La società ha fatto inizialmente sapere di aver deciso di:

rafforzare ulteriormente le misure precauzionali da applicare alla propria flotta, al fine di garantire il massimo della sicurezza per ospiti ed equipaggio. Non è consentito l’ingresso a bordo delle navi Costa a ospiti, visitatori e membri d’equipaggio, di qualsiasi nazionalità, che abbiano viaggiato da, verso o attraverso la Cina continentale, Hong Kong, Macao e Corea del Sud nei 14 giorni precedenti l’imbarco. La stessa misura viene applicata a chi sia stato in contatto con casi confermati di Coronavirus, per i quali sia stata fatta regolare denuncia alle competenti autorità sanitarie.

A queste restrizioni, successivamente, sono state estese anche ai cittadini italiani.

Al momento Costa Crociere NEGA l’imbarco a chi proviene dalla cosiddetta zona rossa nella quale rientrano Casalpusterlengo, Codogno, Castiglione D’Adda, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo, San Fiorano e Vo’. Qualora altre città del Nord Italia, ma non solo, dovessero essere inserite nell’elenco, la compagnia annuncia di estendere il divieto anche ai cittadini di quelle zone.

Come richiedere il rimborso Costa Crociere Coronavirus? Se si è in questa situazione, la compagnia fa sapere di aver disposto il rimborso totale dei biglietti.

Al momento la compagnia sta informando tutti i clienti residenti in queste zone, per offrire loro chiarezza sulla politica dei rimborsi a causa del Coronavirus.

I membri del Costa Club potranno cancellare, sino all’8 Marzo, senza penali tutte le partenze fino a Maggio.

Come misure precauzionali, la compagnia si riserva il diritto di negare l’imbarco a chi ha una temperatura corporea superiore a 37,8 gradi.

Rimborso voli aerei Coronavirus

Nel caso di voli aerei c’è meno chiarezza sulla policy rimborsi.

Nel suo comunicato stampa di ieri Enac ha dichiarato:

A seguito della decisione di alcuni Paesi di imporre restrizioni all’accesso di passeggeri provenienti dall’Italia o che vi abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni, assunte al fine di limitare l’espansione della epidemia Covid19, l’ENAC, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, fornisce le seguenti informazioni in merito alla tutela dei diritti previsti dal Regolamento Comunitario numero 261 del 2004 per i casi di cosiddetta “forza maggiore”.
I passeggeri che sono in possesso di biglietto aereo il cui volo è cancellato, i passeggeri che, pur non avendo subito la cancellazione del volo, sono comunque soggetti alle restrizioni di Paesi terzi imposte nei confronti delle persone che provengono o che abbiano soggiornato in Italia negli ultimi 14 giorni e i passeggeri che per ordine delle Autorità sono soggetti a misure di contenimento dell’epidemia da Covid19 e che quindi non possono usufruire del biglietto aereo
• hanno diritto al rimborso del prezzo del biglietto da parte del vettore;
• non hanno, invece, diritto alla compensazione pecuniaria di cui all’art. 5 del Reg. numero 261 del 2004 che regola i casi di cancellazione, negato imbarco e ritardo prolungato in quanto la cancellazione del volo non è dipendente da causa imputabile al vettore.

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